Il valore terapeutico della manipolazione neurale

La Manipolazione Neurale (NM) è stata sviluppata nella pratica clinica dall’osteopata e fisioterapista di fama mondiale Jean-Pierre Barral, con la collaborazione dell’osteopata francese Alain Croibier. I corsi si basano su tecniche create personalmente da Jean-Pierre Barral in collaborazione con Alain Croibier che ha dato il suo contributo per quanto riguarda l’aspetto scientifico.

La Manipolazione Neurale esamina le relazioni meccaniche tra il cranio/le meningi cerebrospinali e gli elementi neurali. Fornisce approcci per la valutazione e il trattamento di tensioni e restrizioni delle componenti durali e neurali, che non si focalizzano soltanto sui sintomi muscolo-scheletrici. La Manipolazione Neurale identifica e rilascia le restrizioni che interessano i nervi a livello locale, e allo stesso tempo esamina gli effetti di tali fissazioni sul resto del corpo. In questo modo, porta alla risoluzione degli schemi disfunzionali più globali.

Un nervo funziona correttamente quando è in grado di muoversi liberamente all’interno delle strutture che lo circondano. La Manipolazione Neurale favorisce la conduttività del nervo, l’apporto di sangue intraneurale, e la ricettività a livello locale e sistemico. Comprendendo la complessa anatomia del sistema nervoso, si può ben capire quanti problemi possa creare la restrizione di un nervo.

La terapia manuale applicata al trattamento dei nervi segue i principi standard di mobilità e funzione. Per poter funzionare in maniera ottimale, i nervi devono potersi muovere liberamente all’interno delle strutture che li circondano. La libertà di movimento è essenziale per:

  • conduzione nervosa
  • conduzione elettromagnetica
  • flusso di sangue intraneurale
  • flusso nervoso intraneurale
  • ricettività locale e sistemica

Fissazione neurale

Quando un nervo è soggetto a restrizione perde la capacità di scorrere e/o allungarsi. La pressione intra o peri-neurale aumenta drasticamente, e allo stesso tempo si assiste a cambiamenti di consistenza. Il decorso del nervo mostra interferenze funzionali (circolazione sanguigna o conduttività elettrica e/o elettromagnetica).

A causa della fissazione, le sezioni più piccole del nervo possono indurirsi. Assumono la consistenza di “boccioli” e risultano molto sensibili, a tal punto da generare dolore al tatto. Essi indicano un’interferenza intraneurale, un sovraccarico dei punti di pressione fisiologici o una fibrosi locale. I “boccioli” di nervi possono essere rilasciati molto rapidamente, a volte è necessaria una sola sessione.

La palpazione dei rami cutanei dei nervi periferici può essere utile a scopo valutativo, e per considerazioni terapeutiche. Se risultano sensibili o dolorosi alla pressione, significa che vi è una fissazione dei rami nervosi più profondi.

Influenza della manipolazione neurale sugli organi

Le tecniche di Manipolazione Viscerale possono influire sull’apparato del movimento e viceversa. È importante notare che il rilascio di “boccioli” neurali sensibili può avere effetto positivo sul funzionamento degli organi viscerali corrispondenti. La Manipolazione Neurale è coinvolta in tutte le funzioni corporee e senza il controllo neurale certe attività viscerali non possono essere mantenute. La stimolazione dei nervi è elaborata a livello centrale e la risposta viene inviata al corpo sotto forma di feedback. Questa sequenza di risposte è possibile solo se non sono presenti interferenze (fissazioni).

Che le strutture coinvolte siano articolazioni, fascia, visceri, cervello e nervi periferici, o centri emozionali, un’adeguata valutazione è essenziale al fine di ottenere buoni risultati terapeutici. Il trattamento di un nervo in condizioni normali (che non presenza fissazione) non ha effetti collaterali, se non una lieve irritazione locale del nervo stesso.

In genere si pensa al trauma come ad una grave lesione che causa danni. Questa definizione comprende diversi gradi di forze esterne che agiscono sul corpo. Per esempio, non tutti i traumi che interessano le articolazioni portano a frattura o lussazione, verificabile tramite radiografia. Da un punto di vista medico, i pazienti vengono spesso considerati in perfetto stato di salute, tuttavia il trauma ha causato notevoli cambiamenti nel loro corpo. Lo stesso vale per la manipolazione neurale. Ad un esame obiettivo, lesioni traumatiche ai nervi non presentano segni evidenti e definiti. Tuttavia causano tutta una serie di disturbi e fastidi. I sintomi sono difficilmente verificabili con i metodi diagnostici convenzionali e le procedure di imaging, e per questo motivo, spesso vengono sottovalutati.

In molti casi si sviluppano a causa di virus neurotropi (come l’herpes zoster) o di squilibri posturali. Più comunemente sono imputabili a forze ed energie meccaniche: frizione, pressione (compressione) o forze di trazione (allungamento), che hanno ripercussioni sui nervi. Per provocare lesioni, il trauma non deve necessariamente essere severo. Spesso sono i microtraumi ripetuti a causare problemi, come ad esempio un movimento non fisiologico, una distorsione innocua, una postura scorretta o contrazioni muscolari. I processi patologici possono svilupparsi all’interno e all’esterno del nervo.

A livello intraneurale, il trauma interessa diverse strutture del nervo:

  • demielinizzazione, neurinoma, ipossia di alcune fibre (nei tessuti conduttori del nervo)
  • tessuto cicatriziale che interessa l’epinervio; edema perifascicolare; fibrosi; irritazione dello spazio aracnoideo o della dura madre (nel tessuto connettivo neurale)

Queste categorie di patologie si trovano spesso in correlazione tra loro. A livello clinico, molte di essere sono frequentemente presenti contemporaneamente. Disturbi extraneurali sono causati principalmente da un restringimento del canale spinale. Il trauma può anche influire sul “bocciolo neurale” o su una intersezione funzionale del tessuto nervoso. Per esempio possono presentarsi un ematoma nervoso o epidurale, una fissazione del tessuto epineurale, una aderenza nella dura madre del canale spinale, così come una pressione causata da gonfiore osseo o muscolare.

Disfunzioni funzionali intra e extraneurali possono essere presenti in contemporanea. A nostro parere, sono legate a doppio filo con una fissazione neurale e/o ne sono perfino la causa. Il nostro obiettivo è trattare questo tipo di fissazioni con tecniche manuali, o quantomeno minimizzarne gli effetti negativi.

Come può aiutarti la manipolazione neurale?

Quando sono presenti interferenze in alcune zone del corpo, può verificarsi un’irritazione delle rispettive strutture del midollo spinale e/o del cervello. Il trattamento dei nervi periferici può agire sulle cosiddette “zone di facilitazione” e di conseguenza promuovere un effetto comune o sistemico. Le terapie manuali risultano efficaci grazie agli effetti meccanici che causano lo stimolo neurale, il quale può essere trasmesso a livello locale o centrale. La manipolazione neurale manuale modifica la pressione intra- ed extraneurale, migliora la funzione simpatica ai vasi sanguigni a causa della auto-innervazione del ganglio simpatico e dell’innervazione simpatica dei tessuti connettivi perineurali, entrambi i quali vengono influenzati dal trattamento delle fissazioni delle guaine nervose.

In che cosa consiste la manipolazione neurale?

Il trattamento dei nervi avviene tramite l’applicazione di una leggera pressione in un punto ben definito. La tensione del perinervio e di tutti gli altri tessuti connettivi neurali viene trasmessa fino alle guaine delle radici nervose, perciò il contatto distale ha un effetto centrale dal punto di vista meccanico e riflessogeno.